|
CRONACA DI UN DISASTRO
E’ andata così e non si può tornare indietro. Il Baiano non è finito a Serino. Smaltita la delusione, sarà necessario pensare al futuro. L’attuale dirigenza, alla luce anche degli errori commessi, sarà chiamata ad una scelta: continuare su basi e presupposti diversi oppure passare la mano. Servono forze e idee nuove per ridare entusiasmo ad un ambiente provato dalla terribile stagione appena conclusa. Come ha ricordato il presidente Litto prima della partita di Serino, il Baiano e la sua storia meritano rispetto. Se si deciderà di andare avanti si dovrà essere bravi a non ripetere gli errori che quest’anno sono costati la retrocessione. Bisognerà darsi un’organizzazione migliore, più solida e più strutturata. C’è bisogno di ricostruire e per farlo serviranno disponibilità, lungimiranza ed entusiasmo. E’ questa la sfida che il post Serino impone di affrontare. Siamo pronti? Siamo in grado di ripartire? Se la risposta è si, c’è tanto da fare. E presto. Se la risposta è no, torneremo a fare i tifosi. Perché il Baiano resta. A prescindere da noi. FORZA BAIANO. |
|
La stagione del Baiano terminerà dov’era cominciata: a Serino. Stavolta, però, in palio non ci saranno solamente tre punti, ma qualcosa in più: la salvezza. E con la salvezza anche l’onore e la dignità di un gruppo che quest’anno in poche occasioni è riuscito a fare davvero fino in fondo il suo dovere. Spiace dirlo, ma la delusione è enorme. Non tanto perché non si è riusciti ad evitare i play out, quanto piuttosto per le tante occasioni sprecate nel corso del campionato e per l’atteggiamento complessivo della squadra, apparsa in più di una circostanza svogliata, abulica e a tratti anche rassegnata. Dopo le dimissioni di mister Bianco, la parentesi La Manna ed il girone di andata concluso con pochissimi punti e tantissime incognite, l’arrivo di Mungiello e il mercato di dicembre hanno completamente stravolto la squadra. Sono arrivati calciatori dal passato importante, tanto che in molti avevano pronosticato un girone di ritorno entusiasmante. Così non è stato e le ragioni sono tante e non servirebbe a nulla ora elencarle. Di certo la squadra ha reso meno delle sue effettive potenzialità. Dopo la scintillante vittoria nel derby con il Carotenuto, sarebbe stato necessario fare il passo in avanti decisivo per tirarsi definitivamente fuori dalla zona pericolosa della classifica. Non è stato così. Tantissime le occasioni sprecate ed i punti gettati al vento. Ed ora ci si giocherà tutto nello spareggio con il Serino. Nulla è ancora irrimediabilmente compromesso. Certo si dovrà vincere per forza, ma, paradossalmente, è meglio così. Il Baiano non è squadra in grado di gestire la partita. Questo gruppo ha ancora un’altra possibilità. Una sola, e decisiva. Per dimostrare di essere calciatori veri e non semplici comparse. Per dimostrare che si può perdere una partita, ma non la dignità. Per dimostrare che si può retrocedere, ma senza dover tenere la testa bassa per la vergogna. Non si tratta di dover vincere a tutti i costi. Non è questo che importa. Non è questo quello che si chiede o si pretende. Si pretende, però, rispetto per il Baiano. Per la maglia e per la storia di questa società. Ecco quello che ci si aspetta da chi scenderà in campo a Serino: orgoglio, sacrificio, determinazione, responsabilità, umiltà, passione e coraggio. Basterà solo questo e tutto questo per poter uscire dal campo a testa alta. Vorremmo anche festeggiare, certo. Ma se non sarà così ce ne faremo una ragione. Il Baiano non finirà a Serino. Eppure, a prescindere dal risultato finale, dopo lo spareggio sarà necessario fermarsi e ragionare sul futuro. Sono stati commessi molti errori, anche a livello societario. Se ne dovrà prendere atto. Per il bene del Baiano. Ma non è ora il tempo per valutazioni di questo tipo. C’è ancora una partita da giocare e magari da vincere. E, soprattutto, c’è la faccia da salvare. FORZA BAIANO.
|
BAIANO: Polise, Napolitano St., Lippiello I., Prevete, Montuori G., Sgambati E., Sepe, Esposito F., Nappi (15’st Sgambati G.), Vicidomini (35’st Marmorino), Lippiello A. (39’st D’Agostino). A DISPOSIZIONE: Esposito G., Sgambati L. ALLENATORE: Pasquale Mungiello. VENTICANO: Curcio, Carbone, Licignano, Bovio (24’st Zaccaria), Zarrillo, Palmieri, Frusciante, Martignetti, Tirelli, D’Angelo (9’st Fiorentino), Crocetta (22’st Rossetti). A DISPOSIZIONE: Preziosi, D’Ambrosio. ALLENATORE: Sergio De Luca. RETI: 4’pt Lippiello A., 14’st Vicidomini (rig), 32’st Sgambati G. ARBITRO: sig. Giulio di Nardo di Napoli ASSISTENTI: sigg. Antonio Leva e Vincenzo Paolo di Francia di Napoli. AMMONITI: Nappi e Lippiello I. per il Baiano, Palmieri, D’Angelo e Martignetti per il Venticano. RECUPERO: 1’pt – 5’st. NOTE: l’incontro si è giocato a Quadrelle per l’indisponibilità del Bellofatto di Baiano (chiuso per lavori). Pomeriggio sereno, temperatura gradevole, terreno in discrete condizioni. Presenti sugli spalti circa cento spettatori. CRONACA Primo tempo 4’: gol di Lippiello A. – tap in su corta respinta del portiere 15’: Nappi spreca da favorevole posizione – di poco a lato 20’: Vicidomini a tu per tu con Curcio calcia a lato 44’: grande azione di Sepe sulla destra, ma il suo tiro viene ribattuto da Curcio Secondo tempo 14’: trattenuta in area su Nappi – rigore trasformato da Vicidomini 32’: eurogol di Sgambati G., da poco subentrato – tiro da trentacinque metri , parabola a pallonetto 40’: conclusione di Marmorino e bella parata di Curcio CAMPIONATO REGIONALE DI PROMOZIONE GIRONE C 24ª GIORNATA Quadrelle, stadio “Comunale” – Domenica, 3 marzo 2013
A.C. BAIANO – CERVINARA 1-2 BAIANO: Polise, Napolitano St. (40’st Sgambati F.), Lippiello I., Fornaro (15’st Marmorino), Montuori G., Sgambati E., Sepe, Esposito F., Nappi, Vicidomini, Vetrano (4’st Lippiello A.). A DISPOSIZIONE: Esposito G., Rastiello, D’Agostino, Prevete. ALLENATORE: Pasquale Mungiello. CERVINARA: Rispoli, Cioffi, Ruggiero (37’st Sallustro), Petacca, Mainolfi, Clemente, Fuccio, Buono, Martone (18’st Ruotolo), Miele (33’st Tramontano), Morcone. A DISPOSIZIONE: De Rosa, Cappabianca, Regione, Belfiore. ALLENATORE: Giovanni Esposito. RETI: 13’Fuccio (C), 32’st Nappi (B), 49’st Petacca. ARBITRO: sig. Franco Lupoli di Frattamaggiore. ASSISTENTI: sigg. Ferdinando Pizzone e Antonio De Crescenzo di Frattamaggiore. AMMONITI: Polise, Sgambati E., Esposito F., E Sgambati F. per il Baiano, Rispoli e Fuccio per il Cervinara. RECUPERO: 0’pt – 4’st. NOTE: l’incontro si è giocato a Quadrelle per l’indisponibilità del Bellofatto di Baiano (chiuso per lavori). Pomeriggio sereno, temperatura gradevole, terreno in discrete condizioni. Presenti sugli spalti circa duecento spettatori, con una folta rappresentanza di sostenitori ospiti. Al 2’pt di poco a lato un tiro di Sepe Al 10’pt gran parata di Rispoli su tiro ravvicinato di Vicidomini Al Al 25’st Vicidomini colpisce l’incrocio dei pali su punizione dal limite Al 28’st gran parata di Rispoli su colpo di testa di Nappi Al 42’st gran mischia in area del Cervinara e deviazione decisiva di Cioffi su turo di Vicidomini |



Un disastro. Basta una sola parola per descrivere la stagione del Baiano. Una stagione disgraziata e maledetta, nata male e finita peggio. La sconfitta (immeritata e sfortunata) nella gara di play out di Serino è stata l’epilogo di un’annata senza luce e con tante ombre, la retrocessione in Prima Categoria l’inevitabile risultato della somma di errori societari e tecnici, di sfortuna e tradimenti. Tutto è girato storto. Tutto ha preso una piega negativa e non è stato quindi possibile ripetere l’impresa dello scorso anno, quando il Baiano bello, gagliardo e tenace di mister Minichini seppe raggiungere la salvezza senza affanni eccessivi. Quello splendido gruppo non ha trovato, quest’anno, eredi degni, e di conseguenza sono state messe a nudo ed amplificate le pecche organizzative di una società che, malgrado la buona volontà, ha sbagliato tanto. Sia la scelta iniziale di puntare sull’esperienza di Pietro Bianco e sul progetto della “cantera mandamentale” sia quella di virare su Pasquale Mungiello, dopo le dimissioni di Bianco ed il breve interregno di La Manna, si sono rivelate sbagliate. In realtà, dopo il disastroso girone di andata, l’arrivo di Mungiello aveva fatto ben sperare. Con il mister di Cimitile erano infatti arrivati diversi calciatori importanti (Nappi e Vicidomini su tutti), la cui esperienza ed il cui tasso tecnico avrebbero dovuto rappresentare una garanzia di…salvezza. Non è stato così. Infatti, dopo un promettente avvio di girone di ritorno, scandito da successi e buone prestazioni, improvvisamente il Baiano ha smesso di correre. Letteralmente. Vinto il derby con il Carotenuto, proprio quando la salvezza diretta (senza passare per i play out) sembrava a portata di mano, il Baiano si è fermato. Mungiello non è stato in grado di continuare a motivare un gruppo che si è scoperto disunito, smarrito e svogliato. E così il Baiano è stato prima sedotto e poi abbandonato (o, meglio ancora, tradito). Tradito proprio da quei calciatori chiamati a fare la differenza. A conferma che non di sola tecnica vive una squadra di calcio. Serve anche serietà. E non tutti, quest’anno, sono stati seri.
GIOCHIAMOCI TUTTO
A.C. BAIANO – VENTICANO 3-0